Made in China

2010
03.18

Un limite di questo blog è che non sono ancora stato in tutti i posti del mondo. E – seppur augurandomi lunga vita – non credo li visiterò tutti. Nonostante sia un’ovvia considerazione, non potrò parlare di ogni luogo e percorso possibili. Scriverò quindi anche di pillole da un mondo sconosciuto. Partendo da una nazione che per superficie e popolazione è davanti a molti, se non a tutti.

La Cina è uno di quei posti che ho avuto la possibilità di visitare. La sorella sinologa ha vissuto talmente tanto tempo in quel dell’estremo oriente tanto da esclamare un giorno: “Basta!”. E così è ritornata nella natìa Italia, nonostante – per lavoro e per interessi – non disdegni qualche viaggio nella Repubblica Popolare Cinese.  In quel frangente di tempo, in cui lei aveva casa laggiù, non ho colto l’occasione, arrivata più di una volta. Ma invece di stare qui e parlare di rimpianti passati e presenti, addentriamoci nel mondo cinese. Visitando quelli che sono i quattro passaggi obbligati per il mio futuro viaggio asiatico.

Pechino. La capitale è sicuramente punto di partenza – o d’arrivo – per un viaggio all’insegna della storia. Nei millenni, decine e decine di dinastie si sono susseguite l’una dopo l’altra al comando della Cina. E appena una nuova prendeva il controllo, era solita cancellare la memoria di quella che la precedeva, distruggendone templi e luoghi di potere. E così, dopo un passaggio nella celebre quanto immensa piazza Tiananmen, rimane da visitare la Città Proibita ed il particolarissimo Tempio del Cielo, lasciatici dalle dinastie Ming e Qing. Ricordando che la Grande Muraglia è a soli 30 km dalla città.

Shanghai. Se dobbiamo parlare di nuovo impero economico, oggi viene sicuramente in mente la Cina. E luogo d’affari per eccellenza è la capitale della finanza e del lusso cinese, Shanghai. Letteralmente sul mare, la città conta di diversi punti d’interesse quali la celebre Jin Mao Tower, l’ancor più alto Shanghai World Financial Center e la preziosa Città Vecchia, dove sono presenti i giardini del mandarino Yu. Lo skyline di Shanghai è completato dalle particolarissime sfere della Oriental Pearl Tower. Non avrà il fascino da porto di mare come Genova, ma lo sviluppo incessante della città non smetterà di attirare turisti e viaggiatori d’affari per anni a seguire.

La Grande Muraglia. Forse il monumento più celebre di tutta la Cina, con i suoi 2200 anni di storia, la Grande Muraglia è meta obbligata nel nostro viaggio orientale. Dista solo 40 minuti da Pechino, per poi allungarsi per ben 8800 km, impossibili da percorre completamente. Ma l’incanto nel vedere questa serpentina tra le montagne cinesi non credo abbia eguali.

Tibet. Se Cina la vogliamo considerare, questa regione ha il suo immenso fascino nel suo magnifico territorio. Le montagne più alte della Terra fanno da cornice a lande desolate, in cui non si rischia solo di perdersi fisicamente ma anche spiritualmente. Non è forse un caso che lì si sia stabilito il più grande centro Buddhista del mondo. Una dottrina che richiede silenzio e meditazione, di certo raggiungere il nirvāṇa può risultare molto più fattibile se i sensi percettivi sono deliziati dall’ambiente circostante. Un luogo lontano mille miglia dallo stress cittadino. Non ci resta che partire.

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