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	<title>Pillo(le) Pazze &#187; Montagna</title>
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	<description>Pillole su un mondo tutto da scoprire</description>
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		<title>Il Nure e il Trebbia</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Aug 2010 16:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pillo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Montagna]]></category>
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		<description><![CDATA[Capita spesso di guardare sempre l&#8217;erba del vicino. Non ci accorgiamo di quanto il nostro orticello possa essere bello. Dimenticando di poter anche gustare le albicocche del nostro frutteto piuttosto che andare alla scoperta di altre coltivazioni. E così, voltandomi verso la collina, ho immaginato uno dei tanti percorsi nelle vallate piacentine. E invece di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="Val Trebbia notturna" src="http://www.pillolepazze.com/wp-content/uploads/2010/03/966383896_eba9a98d79_o-300x199.jpg" alt="http://www.flickr.com/photos/fabcom" width="400" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify;">Capita spesso di guardare sempre l&#8217;erba del vicino. Non ci accorgiamo di quanto il nostro orticello possa essere bello. Dimenticando di poter anche gustare le albicocche del nostro frutteto piuttosto che andare alla scoperta di altre coltivazioni. E così, voltandomi verso la collina, ho immaginato uno dei tanti percorsi nelle <strong>vallate piacentine</strong>. E invece di parlare unicamente della principale meta turistica del luogo, ovvero la <strong>Val Trebbia</strong>, le affiancherò un altro scorcio da cui proviene il sottoscritto: la poco conosciuta quanto incantevole <strong>Val Nure</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-82"></span></p>
<p><img class="aligncenter" title="Bobbio" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/f/f6/BobbioPonteGobbo.JPG" alt="" width="400" height="300" /></p>
<p>Ora, avendo la presunzione di dire che provengo da tal posto &#8211; in parte vero, dal fatto che viva proprio alla base di questo percorso tra i colli, oltre che esserci nato &#8211; il mio potrebbe sembrare un discorso ampiamente di parte. Ma l&#8217;oggettività non fa parte di questo mondo e in particolar modo di questo blog, il cui unico scopo è raccontarlo.</p>
<p><img class="alignright" title="Val Nure" src="http://www.pillolepazze.com/wp-content/uploads/2010/03/2498541957_d9a69d37cd_o-213x300.jpg" alt="http://www.flickr.com/photos/iuk" width="200" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify;">La Val Trebbia &#8211; illuminata dalla luna piena ad inizio articolo &#8211; offre non solo un magnifico paesaggio ma anche diverse località d&#8217;interesse come <strong>Rivalta</strong>, <strong>Rivergaro</strong> e la più nota <strong>Bobbio</strong>. Se questi tre luoghi rispettivamente di <strong>castelli, divertimento e cultura</strong> non ci accontentano, non facciamo che salire in direzione Genova, per meritarsi &#8211; sempre che sia estate &#8211; <strong>un fresco tuffo nelle gelide ma limpide acque del Trebbia</strong>, cui da il nome alla vallata.</p>
<p style="text-align: justify;">Viceversa la Val Nure attira decisamente &#8211; e ingiustamente &#8211; meno visitatori. Tolta la celebre quanto finta &#8211; eccetto il non visitabile castello &#8211; <strong>Grazzano Visconti</strong>, non sono molte le cittadine particolarmente conosciute e risultano quindi povere d&#8217;interesse per i molti. Passando da Ponte dell&#8217;Olio, attraverso Bettola, si raggiunge una prima e sorprendente meta: <strong>Farini</strong> non eccelle in chiese o edifici medievali ma lascia davvero stupiti nel mostrare la vallata cui fa parte. Dalla piazzetta sottostante il campo da calcio, <strong>l&#8217;impatto visivo &#8211; ed emotivo &#8211; è notevole</strong>, accentuato ancor di più da un tramonto estivo che sta per arrivare. E proseguendo il nostro cammino verso Ferriere, arriveremmo a <strong>Passo Crociglia</strong>, una porta sulla Val d&#8217;Aveto. Dove tutti noi ci lasceremmo trasportare qualche ora dal silenzio dei monti attorno a noi.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" title="Passo Crociglia" src="http://www.pillolepazze.com/wp-content/uploads/2010/03/2184774409_d60a430208_o-300x199.jpg" alt="http://www.flickr.com/photos/torremountain" width="400" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify;">Sono stato un po&#8217; ìmpari &#8211; dalla priorità nel titolo &#8211; nel trattare questi due, comunque magnifici, posti. Ma quando si scrive c&#8217;è ricordo e il ricordo è sempre sentimento. E su quello non c&#8217;è par condicio che tenga.</p>
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		<title>Alla ricerca del lontano nord</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 13:23:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pillo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[groenlandia]]></category>

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		<description><![CDATA[Paese dipendente in larga misura dalla pesca, attento alle nuove frontiere offerte dai giacimenti di idrocarburi scoperti da pochi anni, il turismo in Groenlandia non è mai realmente decollato sia perché limitato alla stagione estiva (unico periodo nel quale le temperature risultano “miti”, non superando comunque la soglia dei 10°C) sia perché i costi sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="Groenlandia" src="http://static.blogo.it/travelblog/groenlandia.jpg" alt="" width="230" height="150" /></p>
<p>Paese dipendente in larga misura dalla <strong>pesca</strong>, attento alle nuove frontiere offerte dai <strong>giacimenti di idrocarburi</strong> scoperti da pochi anni, il turismo in Groenlandia non è mai realmente decollato sia perché limitato alla stagione estiva (unico periodo nel quale le temperature risultano “miti”, non superando comunque la soglia dei 10°C) sia perché i costi sono ancora tutt’altro che abbordabili.</p>
<p>Forse una delle poche terre a non aver conosciuto in nessuna fase storica le disgrazie della guerra, la Groenlandia (letteralmente e non a caso <strong><em>Terra degli uomini</em></strong>) offre numerose mete visitabili a seconda di esigenze e gusti: è da preferire, ad esempio, la <strong>Groenlandia Centrale</strong> se non si vuole rinunciare alle comodità della vita in città pur ammirando un paesaggio da favola, ma è sicuramente l’esperienza offerta dalla <strong>Groenlandia Meridionale quella più suggestiva e densa di emozioni</strong>. Proprio da queste terre, infatti, deriva il nome dell’isola attribuito dal vichingo Erik il Rosso (esiliato dall’Islanda per omicidio).</p>
<p>Da non perdere l’insediamento di<strong> Alluitsup Paa</strong> nonché l’accogliente e folcloristica cittadina di <strong>Qaqortoq</strong>, che ha dato il nome ad un meteorite di considerevoli dimensioni (4 milioni di tonnellate) che sarebbe caduto il 9 dicembre del 1997 tra le 8 e le 21 nel Southern Greenland Icecap.<br />
Gli alberghi, non offrono certo i confort di un cinque stelle europeo o di un villaggio vacanza in luoghi tropicali, ma risultano comunque confertevoli nella loro semplicità. Ne potrebbe uscire <strong>un viaggio affascinante alla ricerca di un reale contatto con la natura</strong>, reale padrona di qualsiasi escursione.</p>
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