
In India, nella città di Palitana esiste un sito sacro per i cultori del Giainismo, una antica religione risalente al V secolo a.C: si tratta della collina di Shatrunjaya, un luogo così sacro e venerato dai pellegrini – che ogni anno accorrono numerosissimi – che neanche i preti possono risiederci.
Su questa collina sono presenti una infinità di templi – non esiste un censimento completo ma si stimano circa 1.300 strutture – ed una scalinata di circa 3.300 passi che rappresenta l’ascesa verso la salvezza. Un pò come per La Mecca per i cultori dell’ Islam, ogni cultore del Giainismo deve recarsi alla collina di Shatrunjaya almeno una volta nella vita.
Il luogo, come potete immaginare, è particolarissimo: non solo per la presenza di un numero incredibile di templi, ma anche perchè secondo i dettami di questa religione nessun essere vivente può essere oggetto di violenza, il che vuol dire che la natura domina incontrastata su questa collina, che si parli di piante, insetti o animali più o meno pericolosi. Inoltre i fedeli devono venerare le statue guardandole attraverso degli specchi situati nei tempi: questo per non osare di guardare direttamente le divinità con i propri occhi.