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	<title>Pillo(le) Pazze</title>
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	<description>Pillole su un mondo tutto da scoprire</description>
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		<title>Made in China</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Aug 2010 21:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pillo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[buddhismo]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[grande muraglia]]></category>
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		<description><![CDATA[Un limite di questo blog è che non sono ancora stato in tutti i posti del mondo. E &#8211; seppur augurandomi lunga vita &#8211; non credo li visiterò tutti. Nonostante sia un&#8217;ovvia considerazione, non potrò parlare di ogni luogo e percorso possibili. Scriverò quindi anche di pillole da un mondo sconosciuto. Partendo da una nazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" title="Muraglia Cinese" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/3/3c/The_Great_wall_-_by_Bernard_Goldbach.jpg" alt="" width="400" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify;">Un limite di questo blog è che non sono ancora stato in tutti i posti del mondo. E &#8211; seppur augurandomi lunga vita &#8211; non credo li visiterò tutti. Nonostante sia un&#8217;ovvia considerazione, non potrò parlare di ogni luogo e percorso possibili. Scriverò quindi anche di <strong>pillole da un mondo sconosciuto</strong>. Partendo da una nazione che per superficie e popolazione è davanti a molti, se non a tutti.</p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>Cina</strong> è uno di quei posti che ho avuto la possibilità di visitare. La sorella sinologa ha vissuto talmente tanto tempo in quel dell&#8217;estremo oriente tanto da esclamare un giorno: &#8220;Basta!&#8221;. E così è ritornata nella natìa Italia, nonostante &#8211; per lavoro e per interessi &#8211; non disdegni qualche viaggio nella Repubblica Popolare Cinese.  In quel frangente di tempo, in cui lei aveva casa laggiù, non ho colto l&#8217;occasione, arrivata più di una volta. Ma invece di stare qui e parlare di rimpianti passati e presenti, <strong>addentriamoci nel mondo cinese</strong>. Visitando quelli che sono i <strong>quattro passaggi obbligati</strong> per il mio futuro viaggio asiatico.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-110"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" title="Pechino" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/1/13/Forbidden_City1.JPG" alt="" width="400" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Pechino</strong>. La capitale è sicuramente punto di partenza &#8211; o d&#8217;arrivo &#8211; per un viaggio all&#8217;insegna della storia. Nei millenni, decine e decine di dinastie si sono susseguite l&#8217;una dopo l&#8217;altra al comando della Cina. E appena una nuova prendeva il controllo, era solita cancellare la memoria di quella che la precedeva, distruggendone templi e luoghi di potere. E così, dopo un passaggio nella celebre quanto immensa <strong>piazza Tiananmen</strong>, rimane da visitare la <strong>Città Proibita</strong> ed il particolarissimo <strong>Tempio del Cielo</strong>, lasciatici dalle <strong>dinastie Ming e Q</strong><strong>ing</strong>. Ricordando che la Grande Muraglia è a soli 30 km dalla città.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" title="Shanghai" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/c/cf/Shanghaihectorgarcia.jpg" alt="" width="400" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Shanghai</strong>. Se dobbiamo parlare di nuovo impero economico, oggi viene sicuramente in mente la Cina. E luogo d&#8217;affari per eccellenza è la capitale della finanza e del lusso cinese, Shanghai. Letteralmente <em>sul mare</em>, la città conta di diversi punti d&#8217;interesse quali la celebre <strong>Jin Mao Tower</strong>, l&#8217;ancor più alto <strong>Shanghai World Financial Center</strong> e la preziosa <strong>Città Vecchia</strong>, dove sono presenti i <strong>giardini del <em>mandarino</em> Yu</strong>. Lo skyline di Shanghai è completato dalle particolarissime sfere della <strong>Oriental Pearl Tower</strong>. Non avrà il fascino da porto di mare come Genova, ma lo sviluppo incessante della città non smetterà di attirare turisti e viaggiatori d&#8217;affari per anni a seguire.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" title="Grande Muraglia Cinese" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/8/81/Noel_2005_Pékin_031_muraille_de_chine_Mutianyu.jpg" alt="" width="400" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La Grande Muraglia</strong>. Forse il <em>monumento</em> più celebre di tutta la Cina, con i suoi <strong>2200 anni di storia</strong>, la Grande Muraglia è meta obbligata nel nostro viaggio orientale. Dista solo 40 minuti da Pechino, per poi allungarsi per ben <strong>8800 km</strong>, impossibili da percorre completamente. Ma l&#8217;incanto nel vedere questa serpentina tra le montagne cinesi non credo abbia eguali.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" src="http://www.galuzzi.it/Tibet/download/Tibet_2184_verso_il_campo_base_2006_Luca_Galuzzi.jpg" alt="" width="400" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tibet</strong>. Se Cina la vogliamo considerare, questa regione ha il suo immenso fascino nel suo <strong>magnifico territorio</strong>. Le montagne più alte della Terra fanno da cornice a lande desolate, in cui non si rischia solo di <strong>perdersi fisicamente ma anche spiritualmente</strong>. Non è forse un caso che lì si sia stabilito il più grande centro <strong>Buddhista</strong> del mondo. Una dottrina che richiede silenzio e meditazione, di certo raggiungere il <em><strong>nirvāṇa</strong><span style="font-style: normal;"> può risultare molto più fattibile se i sensi percettivi sono deliziati dall&#8217;ambiente circostante. Un luogo lontano mille miglia dallo stress cittadino. Non ci resta che partire.</span></em></p>
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		<title>Il Nure e il Trebbia</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Aug 2010 16:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pillo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Montagna]]></category>
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		<category><![CDATA[nure]]></category>
		<category><![CDATA[trebbia]]></category>
		<category><![CDATA[vallate]]></category>

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		<description><![CDATA[Capita spesso di guardare sempre l&#8217;erba del vicino. Non ci accorgiamo di quanto il nostro orticello possa essere bello. Dimenticando di poter anche gustare le albicocche del nostro frutteto piuttosto che andare alla scoperta di altre coltivazioni. E così, voltandomi verso la collina, ho immaginato uno dei tanti percorsi nelle vallate piacentine. E invece di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="Val Trebbia notturna" src="http://www.pillolepazze.com/wp-content/uploads/2010/03/966383896_eba9a98d79_o-300x199.jpg" alt="http://www.flickr.com/photos/fabcom" width="400" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify;">Capita spesso di guardare sempre l&#8217;erba del vicino. Non ci accorgiamo di quanto il nostro orticello possa essere bello. Dimenticando di poter anche gustare le albicocche del nostro frutteto piuttosto che andare alla scoperta di altre coltivazioni. E così, voltandomi verso la collina, ho immaginato uno dei tanti percorsi nelle <strong>vallate piacentine</strong>. E invece di parlare unicamente della principale meta turistica del luogo, ovvero la <strong>Val Trebbia</strong>, le affiancherò un altro scorcio da cui proviene il sottoscritto: la poco conosciuta quanto incantevole <strong>Val Nure</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-82"></span></p>
<p><img class="aligncenter" title="Bobbio" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/f/f6/BobbioPonteGobbo.JPG" alt="" width="400" height="300" /></p>
<p>Ora, avendo la presunzione di dire che provengo da tal posto &#8211; in parte vero, dal fatto che viva proprio alla base di questo percorso tra i colli, oltre che esserci nato &#8211; il mio potrebbe sembrare un discorso ampiamente di parte. Ma l&#8217;oggettività non fa parte di questo mondo e in particolar modo di questo blog, il cui unico scopo è raccontarlo.</p>
<p><img class="alignright" title="Val Nure" src="http://www.pillolepazze.com/wp-content/uploads/2010/03/2498541957_d9a69d37cd_o-213x300.jpg" alt="http://www.flickr.com/photos/iuk" width="200" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify;">La Val Trebbia &#8211; illuminata dalla luna piena ad inizio articolo &#8211; offre non solo un magnifico paesaggio ma anche diverse località d&#8217;interesse come <strong>Rivalta</strong>, <strong>Rivergaro</strong> e la più nota <strong>Bobbio</strong>. Se questi tre luoghi rispettivamente di <strong>castelli, divertimento e cultura</strong> non ci accontentano, non facciamo che salire in direzione Genova, per meritarsi &#8211; sempre che sia estate &#8211; <strong>un fresco tuffo nelle gelide ma limpide acque del Trebbia</strong>, cui da il nome alla vallata.</p>
<p style="text-align: justify;">Viceversa la Val Nure attira decisamente &#8211; e ingiustamente &#8211; meno visitatori. Tolta la celebre quanto finta &#8211; eccetto il non visitabile castello &#8211; <strong>Grazzano Visconti</strong>, non sono molte le cittadine particolarmente conosciute e risultano quindi povere d&#8217;interesse per i molti. Passando da Ponte dell&#8217;Olio, attraverso Bettola, si raggiunge una prima e sorprendente meta: <strong>Farini</strong> non eccelle in chiese o edifici medievali ma lascia davvero stupiti nel mostrare la vallata cui fa parte. Dalla piazzetta sottostante il campo da calcio, <strong>l&#8217;impatto visivo &#8211; ed emotivo &#8211; è notevole</strong>, accentuato ancor di più da un tramonto estivo che sta per arrivare. E proseguendo il nostro cammino verso Ferriere, arriveremmo a <strong>Passo Crociglia</strong>, una porta sulla Val d&#8217;Aveto. Dove tutti noi ci lasceremmo trasportare qualche ora dal silenzio dei monti attorno a noi.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" title="Passo Crociglia" src="http://www.pillolepazze.com/wp-content/uploads/2010/03/2184774409_d60a430208_o-300x199.jpg" alt="http://www.flickr.com/photos/torremountain" width="400" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify;">Sono stato un po&#8217; ìmpari &#8211; dalla priorità nel titolo &#8211; nel trattare questi due, comunque magnifici, posti. Ma quando si scrive c&#8217;è ricordo e il ricordo è sempre sentimento. E su quello non c&#8217;è par condicio che tenga.</p>
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		<title>Il favoloso mondo Bretone</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Jul 2010 18:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pillo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[automobile]]></category>
		<category><![CDATA[B&B]]></category>
		<category><![CDATA[bretagna]]></category>

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		<description><![CDATA[Nonostante i cugini d&#8217;oltralpe ci invidino molte località presenti su tutto il suolo italiano, la Francia offre scorci che possono davvero lasciare piacevolmente stupiti. Uno di questi è sicuramente una delle regioni francesi più celebri, ovvero la Bretagna. Senza necessariamente cercare un volo che sul posto ci lascerebbe a piedi o giungere in treno, legati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" title="Bretagna" src="http://www.3jokes.com/gallery/d/5086-1/Ploumanach+Rocks+and+Lighthouse_+Bretagne_+France.jpg" alt="" width="400" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante i cugini d&#8217;oltralpe ci invidino molte località presenti su tutto il suolo italiano, la Francia offre scorci che possono davvero lasciare piacevolmente stupiti. Uno di questi è sicuramente una delle regioni francesi più celebri, ovvero la <strong>Bretagna</strong>. Senza necessariamente cercare un volo che sul posto ci lascerebbe a piedi o giungere in treno, legati per forza di cose ad orari di partenza ed arrivo imposti, <strong>l&#8217;automobile è quanto mai azzeccata</strong> per andare alla scoperta di una terra piena di fascino.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-68"></span><img class="alignright" title="Vannes" src="http://www.caurelgrange.com/Vannes.jpeg" alt="" width="300" height="200" />Partendo dall&#8217;<em>Italie</em>, uno dei percorsi suggeriti è sicuramente la <em><strong>straight way</strong></em><strong>, cioè andare dritti spediti verso la meta</strong>, tagliando quindi in obliquo tutta la Nazione per arrivare nel nord-ovest francese. Ciò non toglie un passaggio ai meravigliosi <strong>castelli della Loira</strong>, uno dei quali può essere il primo di tante mete da vedere. I più avventurosi &#8211; o semplicemente chi può dedicare più tempo al proprio viaggio &#8211; possono seguire il sentiero costiero fino a <strong>Vannes</strong>. La città ti fa entrare &#8211; circondata dalle mura &#8211; in una di quelle atmosfere da reggia francese del &#8217;700: una cattedrale attorniata da un villaggio che più francese non si può. Il tutto avvolto da giardini floreali da far invidia a Versailles.</p>
<p style="text-align: justify;">Proseguendo il nostro viaggio, non vi è scelta più azzeccata che <strong>costeggiare l&#8217;oceano Atlantico</strong>, scoprendo cittadine e paesini immersi in un paesaggio tra il sogno e le realtà, tanto particolari che sembrano parte di un mondo tutto loro. Ciò non toglie alcuni passaggi obbligati nell&#8217;<strong>entroterra bretone</strong>,  come Quimper o la più <em>medioevale</em> quanto difficilmente pronunciabile Kergrist-Moëlou. Se non ci si fa prendere dalla fretta, le strade provinciali e comunali fanno attraversare posti eccezionali, quasi fossero contee di un altro tempo o saltati fuori direttamente da libri tolkieniani.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" title="Saint Malo" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/2/2c/Saintmalo.jpg" alt="" width="300" height="200" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ritornati sulla costa, bisogna giungere in quel di <strong>Ploumanac&#8217;h</strong>, la foto di copertina di questo post. Le <strong>scogliere di granito rosa</strong> caratterizzano questa splendida città che aumenta il suo fascino in presenza del cielo azzurro e una brezza frizzante sul volto &#8211; e aria fresca dall&#8217;oceano ne arriva tanta. Il <em>checkpoint</em> successivo non può che essere <strong>Saint-Malo</strong>: il luogo forse più famoso di tutta la Bretagna non ha di certo ottenuto visibilità nel mondo per caso. Una cittadina in cui ti perdi nel momento stesso in cui attraversi le mura e da cui non ne usciresti, <strong>trovandoti in un tempo così lontano che sembra strano vivere nel III millennio</strong>. Ed ergendosi sulle ormai desuete &#8211; per il loro scopo &#8211; cinta di guardia, si osserva in silenzio il mare, in attesa di una nave settecentesca inglese che non arriverà mai.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" title="Mont Saint Michel" src="http://www.studentsoftheworld.info/sites/country/img/15892_Mont%20saint%20michel.jpg" alt="" width="400" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il nostro viaggio proseguirà fino a <strong>Mont Saint-Michel</strong>, dove si concluderà. E come finale non poteva esserci miglior <em>happy ending</em>. Un posto dal doppio profilo, una rocca su un&#8217;isola che ora c&#8217;è, ora no. Arrivando al momento giusto, non vi è acqua attorno e, salendo in una spirale magica fino alla cima, si attende l&#8217;arrivo dell&#8217;alta marea: <strong>un turbinio d&#8217;acqua che sgorga da un mare lontano</strong> e che improvvisamente ci rinchiude in una fortezza, salvata dall&#8217;isolamento solamente da una piccola striscia di terra. Un luogo comparso da una favola, reso ancora più incredibile dalle luci serali che fanno sbiancare il castello della bella addormentata. Rimanendo così attoniti ad osservarla, in attesa di prendere quella striscia di terra che ci riporterà verso casa.</p>
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		<title>Relax, sei a Kos!</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Jul 2010 20:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pillo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Grecia]]></category>
		<category><![CDATA[Mare]]></category>

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		<description><![CDATA[Se non siete mai stati sull&#8217;isola di Kos siete perdonabili, se non siete mai stati in Grecia sapete dove prendervi la settimana di ferie la prossima estate. La Grecia non è solo magnifica per le sue spiagge &#8211; a volte bianchissime, altre unicamente coperte da scogli &#8211; ma anche per i suoi monumenti storici contrapposti alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="Kos View" src="http://photos-b.ak.fbcdn.net/photos-ak-snc1/v321/105/117/1357763002/n1357763002_30073053_5511.jpg" alt="" width="400" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify;">Se non siete mai stati sull&#8217;isola di <strong>Kos</strong> siete perdonabili, se non siete mai stati in <strong>Grecia</strong> sapete dove prendervi la settimana di ferie la prossima estate. La Grecia non è solo magnifica per le sue spiagge &#8211; a volte bianchissime, altre unicamente coperte da scogli &#8211; ma anche per i suoi monumenti storici contrapposti alle folli serate danzanti. <strong>Divertimento, relax e cultura</strong> fanno quindi da padrone. E Kos è di certo un ottimo punto di partenza.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-30"></span>Se siete giovani e non avete paura delle ore piccole, non fate altro che prendervi un volo low cost che vi accompagni direttamente all&#8217;aeroporto di <em><strong>Κως</strong></em>. Se vi ritenete già grandicelli ma la vostra mente è rimasta alle feste studentesche della 5ª liceo, non avete che da seguire i giovani sullo stesso volo. Giunti sull&#8217;isola, verrete accompagnati da pulmini colmi di italiani, inglesi e scandinavi &#8211; i maggiori frequentatori dell&#8217;isola, più degli autoctoni stessi &#8211; direttamente al centro cittadino, che prende il nome dall&#8217;isola stessa.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" title="Kos città" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/3/39/Kos2.jpg" alt="" width="300" height="200" /></p>
<p style="text-align: justify;">In città si contano moltissime agenzie per <strong>noleggiare mezzi di locomozione</strong> &#8211; conosciuti ai più come biciclette, motorini, quad e auto &#8211; per girare attorno all&#8217;isola. Ed è quello che bisogna fare per assaporare al meglio il vostro viaggio. Mostrandosi impavidi di fronte all&#8217;ottusità e &#8211; a volte &#8211; alla mala fede di certi commercianti, ci si mette zaino in spalla e si parte verso una non precisata spiaggia in direzione di un non precisato luogo. Il consiglio è quello di seguire inizialmente la strada principale che taglia tutta l&#8217;isola, per poi svoltare a destra o a sinistra a seconda dell&#8217;istinto: spesso porta molte più sorprese di quanto si possa immaginare. Il viaggio da Kos città fino alla vostra meta, imprimerà <strong>momenti davvero indimenticabili</strong> quali una natura incontaminata tanto quanto ciclisti pentiti per non aver scelto il motore &#8211; sebbene alcuni mezzi quali quad poco performanti possono risultare imbarazzanti se in salita incominciate a scendere &#8211; rispetto alle proprie capacità fisiche.</p>
<p style="text-align: justify;">La brezza marina, il sole caldo e gli scogli frastagliati sulla spiaggia non faranno che aumentare il vostro sorriso. Se poi siete audaci abbastanza da addentrarvi in piccole insenature scoperte dai pochi, allora avrete raggiunto di certo un piccolo paradiso. Immersi nel totale relax, riuscirete a vedere in lontananza non solo le altre isole ma <strong>si ergerà imponente anche la Turchia</strong>, così vicina da poterla raggiungere tranquillamente in battello, in uno dei tanti tour organizzati a Kos.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" title="Asklepeion" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/a/ae/Kos_Asklepeion.jpg" alt="" width="400" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify;">Se poi avete anche qualche giorno di tempo da dedicare alla cultura, non ci si può esimere dal visitare l&#8217;<em>Asclepeion<span style="font-weight: normal;"><span style="font-style: normal;">, tempio dedicato al dio greco della medicina Asclepio. Il biglietto di ingresso vi permetterà di entrare in quello che era uno dei complessi greci più maestosi, di cui si vede poco rispetto alla grandezza originaria che si percepisce senza necessariamente una brochure informativa.</span></span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em><span style="font-weight: normal;"><span style="font-style: normal;">Infine, la <strong>vita notturna</strong> porta tanta musica nelle vene e &#8211; se non si è troppo stanchi &#8211; fa rimanere sulle piste da ballo dei locali fino al primo sole del mattino, pronti ad una nuova giornata. Nella speranza che il quad possa ripartire.</span></span></em></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cape Cod, viaggio in biciletta</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Jun 2010 19:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pillo</dc:creator>
				<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[biking]]></category>

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		<description><![CDATA[Il ciclismo è di sicuro una grande passione per molti italiani. Personalmente ritengo la bicicletta un fantastico svago. La mia mountain bike ogni estate mi accompagna attraverso meravigliosi tour in giro per vari percorsi delle provincie italiane. Spesso però, quando si organizza un viaggio oltre i confini nostrani, ecco che poniamo il nostro mezzo in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" title="Cape Cod Rail Trail" src="http://www.easthamchamber.com/Images/Photographs/bikeatrest.jpg" alt="" width="300" height="200" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il ciclismo è di sicuro una grande passione per molti italiani. Personalmente ritengo la bicicletta un fantastico svago. La mia mountain bike ogni estate mi accompagna attraverso meravigliosi tour in giro per vari percorsi delle provincie italiane. Spesso però, quando si organizza un viaggio oltre i confini nostrani, ecco che poniamo il nostro mezzo in garage e ce ne dimentichiamo.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo non può succedere se capita di trovarsi oltreoceano, per la precisione a <strong>Cape Cod</strong><strong>,</strong><strong> Massachusetts,</strong> luogo che ha certamente ispirato la più celebre e fittizia Cabot Cove, resa famosa dalle gesta della signora del delitto Jessica Fletcher.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-14"></span>Oltre che ammirare la tipica <strong>verde provincia americana</strong>, sdraiarsi sulle <strong>immense spiagge</strong> rese ancora più estese da basse maree ai limiti della fantascienza e passare qualche serata di festa nelle meno discrete cittadine &#8211; come la <strong>patria delle <em>drag queen</em></strong><strong> Provincetown</strong> &#8211; è anche possibile godersi tutto questo con un tour  utilizzando le proprie gambe.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" title="Spiaggia Cape Cod" src="http://www.multimedialibrary.com/prints/large_images/cape-cod.jpg" alt="" width="400" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify;">Le amministrazioni locali hanno tracciato un percorso per quasi tutta la lunghezza della penisola, denominato <strong><em>Cape Cod Rail Trail<span style="font-weight: normal;"><span style="font-style: normal;">, che d</span></span></em></strong>a <strong>Dennis</strong>, cittadina situata al centro della provincia, si estende sino a nordest, fino a giungere a <strong>Wellfleet,</strong> per una lunghezza di ben 25 miglia, ovvero circa 40 km per noi della vecchia Europa. E non bisogna neanche mettersi troppo d&#8217;impegno per sapere come si raggiunge, trattandosi dell&#8217;attrazione turistica più ricercata del posto. Durante il nostro <em>trail</em> attraverseremo <strong>pinete, paludi salmastre e meravigliosi laghi</strong>, che lasciano il tempo e il silenzio necessario per trovare anche un po&#8217; di serenità, oltre che qualche spensierato tuffo se si è impavidi abbastanza per affrontarne le acque gelide.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" title="Rail Trail" src="http://cache.boston.com/bonzai-fba/Globe_Photo/2007/05/31/1180653922_8389-2.jpg" alt="" width="400" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify;">Se il tutto è accompagnato da una bella e calda giornata di sole &#8211; consigliato quindi il tour estivo - non possiamo fare a meno di gustarci un&#8217;intera giornata in compagnia di qualche amico, il sorriso del nostro partner o la musica nelle orecchie lungo la strada più tranquilla di tutta la penisola. Qualche giorno a Cape Cod e un giro lungo il rail trail è un <strong>mix davvero difficile da battere</strong>. Sempre che gli 80 km finali del nostro viaggio in bici non pesino più di tanto sulle nostre gambe troppo poco allenate.</p>
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		<title>Bungee Jumping sulle cascate Vittoria</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 13:29:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pillo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[cascatek]]></category>
		<category><![CDATA[salto]]></category>

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		<description><![CDATA[Le cascate Vittoria sono tra le più imponenti cascate del mondo. Ammesse nel 1989 dall’ Unesco nella lista dei luoghi patrimonio dell’umanità si formano quando le acque dello Zambesi si gettano in una gola profonda in alcuni punti più di 100 metri. Le cascate, larghe più di 2 km, rappresentano uno dei più impressionanti spettacoli d’acqua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="Cascate Vittoria" src="http://static.blogo.it/travelblog/vf.jpg" alt="" width="280" height="420" />Le cascate Vittoria sono tra le più imponenti cascate del mondo.</p>
<p>Ammesse nel 1989 dall’ Unesco<a href="http://whc.unesco.org/en/list/509"> </a>nella lista dei luoghi <strong>patrimonio dell’umanità</strong> si formano quando le acque dello Zambesi si gettano in una gola profonda in alcuni punti più di 100 metri. Le cascate, larghe più di 2 km, rappresentano uno dei più impressionanti spettacoli d’acqua del globo. Alla fine del periodo secco (Agosto-Settembre) si mostrano in tutta la loro ampiezza, mentre alla fine del periodo delle piogge (Aprile-Maggio) l’enorme portata d’acqua che si getta nella gola e rimbalza frammentata in fitte gocce di pioggia, colpisce per la sua maestosità ma non ne permette una visuale completa.<br />
La <strong>nube d’acqua che si forma è visibile a più di 20 km di distanza</strong> (la vedrete sicuramente se arrivate in città via aereo) e rende Victoria Falls un posto inconfondibile.</p>
<p>La cittadina di Victoria Falls nello Zimbabwe è diventata negli ultimi anni uno dei maggiori centri di divertimento dell’Africa Australe. Girando per le vie della città troverete innumerevoli agenzie o procacciatori d’affari che vi proporranno le più svariate attività. Dal rafting sullo Zambesi, appena sotto le cascate Vittoria, alla canoa, ai voli in elicottero, ultraleggero o addirittura in mongolfiera al di sopra delle cascate. Per non parlare delle spedizioni del vicino Botswana, al Chobe, al Savuti o addirittura sull’Okawango, della durata di uno o più giorni a seconda della meta. Infine potrete cimentarvi nel <strong>salto con l’elastico dal ponte sullo Zambesi</strong> che divide Zimbabwe e Zambia. Vi getterete nel vuoto contemplando davanti a voi lo spettacolo emozionante delle cascate, a distanza ravvicinata.</p>
<p>Adrenalina pura in uno dei posti più emozionanti della terra.Una bella cena al Boma, a base di gustosi vermi del pane, completerebbe al meglio questa nuova e incredibile esperienza.</p>
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		<title>Alla ricerca del lontano nord</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 13:23:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pillo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[groenlandia]]></category>

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		<description><![CDATA[Paese dipendente in larga misura dalla pesca, attento alle nuove frontiere offerte dai giacimenti di idrocarburi scoperti da pochi anni, il turismo in Groenlandia non è mai realmente decollato sia perché limitato alla stagione estiva (unico periodo nel quale le temperature risultano “miti”, non superando comunque la soglia dei 10°C) sia perché i costi sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="Groenlandia" src="http://static.blogo.it/travelblog/groenlandia.jpg" alt="" width="230" height="150" /></p>
<p>Paese dipendente in larga misura dalla <strong>pesca</strong>, attento alle nuove frontiere offerte dai <strong>giacimenti di idrocarburi</strong> scoperti da pochi anni, il turismo in Groenlandia non è mai realmente decollato sia perché limitato alla stagione estiva (unico periodo nel quale le temperature risultano “miti”, non superando comunque la soglia dei 10°C) sia perché i costi sono ancora tutt’altro che abbordabili.</p>
<p>Forse una delle poche terre a non aver conosciuto in nessuna fase storica le disgrazie della guerra, la Groenlandia (letteralmente e non a caso <strong><em>Terra degli uomini</em></strong>) offre numerose mete visitabili a seconda di esigenze e gusti: è da preferire, ad esempio, la <strong>Groenlandia Centrale</strong> se non si vuole rinunciare alle comodità della vita in città pur ammirando un paesaggio da favola, ma è sicuramente l’esperienza offerta dalla <strong>Groenlandia Meridionale quella più suggestiva e densa di emozioni</strong>. Proprio da queste terre, infatti, deriva il nome dell’isola attribuito dal vichingo Erik il Rosso (esiliato dall’Islanda per omicidio).</p>
<p>Da non perdere l’insediamento di<strong> Alluitsup Paa</strong> nonché l’accogliente e folcloristica cittadina di <strong>Qaqortoq</strong>, che ha dato il nome ad un meteorite di considerevoli dimensioni (4 milioni di tonnellate) che sarebbe caduto il 9 dicembre del 1997 tra le 8 e le 21 nel Southern Greenland Icecap.<br />
Gli alberghi, non offrono certo i confort di un cinque stelle europeo o di un villaggio vacanza in luoghi tropicali, ma risultano comunque confertevoli nella loro semplicità. Ne potrebbe uscire <strong>un viaggio affascinante alla ricerca di un reale contatto con la natura</strong>, reale padrona di qualsiasi escursione.</p>
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		<title>India: Palitana e la collina sacra del Giainismo</title>
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		<pubDate>Thu, 20 May 2010 10:14:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pillo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[gianismo]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[palitana]]></category>

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		<description><![CDATA[In India, nella città di Palitana esiste un sito sacro per i cultori del Giainismo, una antica religione risalente al V secolo a.C: si tratta della collina di Shatrunjaya, un luogo così sacro e venerato dai pellegrini &#8211; che ogni anno accorrono numerosissimi &#8211; che neanche i preti possono risiederci. Su questa collina sono presenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="India" src="http://static.blogo.it/travelblog/Palitana.jpg" alt="" width="291" height="360" /></p>
<p>In India, nella città di Palitana esiste un sito sacro per i cultori del Giainismo, una antica religione risalente al V secolo a.C: si tratta della <strong>collina di Shatrunjaya</strong>, un luogo così sacro e venerato dai pellegrini &#8211; che ogni anno accorrono numerosissimi &#8211; che neanche i preti possono risiederci.</p>
<p>Su questa collina sono presenti una infinità di templi &#8211; non esiste un censimento completo ma si stimano circa 1.300 strutture &#8211; ed una scalinata di circa 3.300 passi che rappresenta l’ascesa verso la salvezza. Un pò come per La Mecca per i cultori dell’ Islam, <strong>ogni cultore del Giainismo deve recarsi alla collina di Shatrunjaya almeno una volta nella vita</strong>.</p>
<p>Il luogo, come potete immaginare, è particolarissimo: non solo per la presenza di un numero incredibile di templi, ma anche perchè secondo i dettami di questa religione nessun essere vivente può essere oggetto di violenza, il che vuol dire che la natura domina incontrastata su questa collina, che si parli di piante, insetti o animali più o meno pericolosi. Inoltre i fedeli devono venerare le statue guardandole attraverso degli specchi situati nei tempi: questo per non osare di guardare direttamente le divinità con i propri occhi.</p>
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		<title>I Giardini del Lussemburgo a Parigi</title>
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		<pubDate>Mon, 10 May 2010 10:47:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pillo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[giardini]]></category>
		<category><![CDATA[lussemburgo]]></category>
		<category><![CDATA[parigi]]></category>

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		<description><![CDATA[I giardini sono una delle attrazioni di Parigi da conoscere e da apprezzare, soprattutto se si sceglie di visitare la città nei mesi estivi. Niente di meglio allora di una bella sosta ristoratrice in uno dei parchi più accoglienti e vitali della Ville, i Giardini del Lussemburgo. Le Jardin du Luxembourg si sviluppano intorno ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="Parigi" src="http://static.blogo.it/travelblog/giardinidellussemburgoparigi.jpg" alt="" width="432" height="288" /></p>
<p>I giardini sono una delle attrazioni di Parigi da conoscere e da apprezzare, soprattutto se si sceglie di visitare la città nei mesi estivi. Niente di meglio allora di una bella sosta ristoratrice in uno dei parchi più accoglienti e vitali della Ville, i <strong>Giardini del Lussemburgo</strong>.</p>
<p>Le Jardin du Luxembourg si sviluppano intorno ad uno dei palazzi del Senato francese, per questo vedrete un buon numero di agenti e poliziotti schierati agli ingressi e lungo i viali. Per lo stesso motivo potrete apprezzare <strong>una grandissima varietà di fiori e piante </strong>curate in modo particolarmente attento. Le vasche e le piscine dove dimorano germani e oche sono anche utilizzate per installazioni artistiche e per far navigare le piccole barche a vela che si possono noleggiare all’interno dei giardini.</p>
<p>Non tutti i prati possono essere calpestati ed utilizzati per picnic, dormite e passeggiate a piedi nudi sull’erba: attenti a non sgarrare che le guardie vi vedono, sempre! Probabilmente anche voi apprezzerete la possibilità di poter spostare a vostro piacimento le sedie di ferro, gradevolemnte inclinate, a disposizione dei visitatori. Potrete così scegliere la visuale migliore e la migliore esposizione per abbronzarvi.</p>
<p>I Giardini si trovano nel quartiere di <strong>Saint Germain des Prés </strong>e si possono raggiungere con la metropolitana scendendo alla fermata Odeon.</p>
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		<title>Il mondo in una stanza</title>
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		<pubDate>Wed, 05 May 2010 10:25:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pillo</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Viaggiare. Scoprire. Raccontare. Pillole Pazze dà uno sguardo sul mondo per riuscire a catturare le curiosità di terre ancora da scoprire. Raccontando il mondo da una stanza. La stanza ovviamente è la mia, il mondo è tutto da scoprire. Cercherò di mostrarvi posti già conosciuti, luoghi ancora da esplorare e terre ancora non raggiunte. Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="Pronti a viaggiare" src="http://host.trivialbeing.org/up/tdk-mar30-clown-travel-agency-case.jpg" alt="" width="400" height="300" /></p>
<p><em>Viaggiare. Scoprire. Raccontare.</em></p>
<p><em><span style="font-style: normal;">Pillole Pazze dà uno sguardo sul mondo per riuscire a catturare le curiosità di terre ancora da scoprire. Raccontando il mondo da una stanza. La stanza ovviamente è la mia, il mondo è tutto da scoprire. Cercherò di mostrarvi posti già conosciuti, luoghi ancora da esplorare e terre ancora non raggiunte. Il tutto aggiunto da qualche consiglio personale e alcuni suggerimenti di amici sperduti in regioni lontane. Un percorso descrittivo, fotografico e multimediale. <strong><em>Il viaggio è la meta, la meta è parte della nostra storia.</em></strong></span></em></p>
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